dolore femororotuleo

sintomi - diagnosi - trattamento

La sindrome femororotulea è una condizione patologica generica, utilizzata per descrivere il dolore insorto davanti al ginocchio e attorno alla rotula. Questo dolore affligge frequentemente le persone che praticano sport, soprattutto se giovani e di sesso femminile, ma può certamente colpire anche le persone che non praticano sport. Il dolore e la rigidità si manifestano soprattutto nel fare le scale, nell’inginocchiarsi e in molte altre attività quotidiane.

Alcuni fattori contribuiscono all’insorgenza di questa sindrome, tra cui il malallineamento dell’apparato estensore ( tendine rotuleo e rotula ) ed il sovraccarico funzionale dovuto all’attività sportiva. É spesso possibile gestire il problema con un trattamento fisioterapico, ma il dolore talvolta può essere resistente a qualsiasi terapia.

L’articolazione femoro-rotulea è composta dalla rotula e dal femore; il tendine del muscolo quadricipite si inserisce sulla rotula, mentre il tendine rotuleo unisce la rotula alla tibia. La rotula scorre all’interno di un solco nel femore, chiamato troclea. La rotula e la troclea sono ricoperte da cartilagine articolare, il rivestimento liscio di ogni articolazione del corpo umano.

sindrome femororotulea

Fig.1: anatomia del ginocchio

Il tendine del quadricipite collega il muscolo anteriore della coscia alla rotula, mentre due legamenti, i retinacoli, concorrono a stabilizzare la rotula; il tendine  rotuleo, invece, rappresenta l’ultima parte dell’apparato estensore e collega la rotula alla tibia. Quando noi pieghiamo e estendiamo il ginocchio, la rotula scorre all’interno del femore, in un solco chiamato troclea. 

La sindrome femororotulea, cioè il dolore nella zona della rotula, si verifica quando i nervi ci trasmettono una sensazione dolorosa a partenza dai tessuti molli e dall’osso attorno alla rotula. Questi tessuti molli includono i tendini, i legamenti, il tessuto adiposo che si trova sotto la rotula (il corpo di Hoffa) e la membrana sinoviale che circonda la rotula. 

La cartilagine non ha recettori nervosi, pertanto il dolore non deriva direttamente dal danno cartilagineo, bensì dall’infiammazione dei tessuti circostanti che ne consegue.

Sovraccarico funzionale

In molti casi la sindrome femororotulea è causata da attività sportive intense che generano uno stress continuo al ginocchio, come la corsa, lo squat ed il fare le scale. Ma può essere causata anche da un cambiamento di queste attività, in termini di frequenza (per esempio l’aumento degli allenamenti settimanali) oppure di durata (per esempio correre per distanze più lunghe). 

Altri fattori che possono contribuire al dolore femororotuleo includono l’utilizzo di equipaggiamento sportivo non adeguato oppure l’esecuzione errata di gesti tecnici, così come cambiamenti nelle calzature sportive o della superficie di gioco

 

Malallineamento rotuleo

La sindrome femororotulea può essere causata anche da un anomalo scorrimento della rotula all’interno della troclea femorale. In questo caso la rotula viene spinta al di fuori della troclea quando pieghiamo il ginocchio. Tale anomalia comporta una compressione tra la cartilagine della rotula e quella della troclea, che determina un’infiammazione dei tessuti molli.

I fattori che possono contribuire ad un errato allineamento rotuleo sono:

  • anomalie congenite nell’allineamento degli arti, tra le anche e le caviglie. Questo può causare di conseguenza un difetto di allineamento anche della rotula all’interno della troclea

  • squilibri muscolari o indebolimento, soprattutto a carico del muscolo quadricipitale, quello anteriore della coscia. Quando il ginocchio si piega e si estende, il quadricipite ed il suo tendine contribuiscono a far scorrere la rotula correttamente nella troclea. Un quadricipite debole o sbilanciato può causare quindi un cattivo scorrimento della rotula nella troclea, con conseguente dolore

Il sintomo più frequente è un dolore sordo davanti al ginocchio. Questo dolore, che solitamente inizia gradualmente e si associa all’attività, può presentarsi anche a entrambe le ginocchia. Altri sintomi frequenti sono: 

 

  • Dolore durante attività che richiedono il continuo piegamento del ginocchio, come fare le scale, correre, saltare o accosciarsi.

  • Dolore davanti al ginocchio dopo essere stati seduti per molto tempo con il ginocchio piegato, come capita ad esempio al cinema o in aereo 

  • Dolore che si associa ad un cambiamento nel livello o nell’intensità dell’attività sportiva, della superficie di gioco o dell’equipaggiamento sportivo

  • sensazione di schiocco o di crepitio all’interno del ginocchio quando si fanno le scale o quando ci si alza dopo essere stati seduti a lungo

Il trattamento conservativo

La fisioterapia: esercizi fisioterapici mirati danno ottimi risultati nel recupero del movimento completo, della forza muscolare e della resistenza. É molto importante focalizzarsi sul rinforzo e sullo stretching del quadricipite, poiché questo muscolo è il principale stabilizzatore attivo della rotula. La fisioterapia gioca anche un ruolo fondamentale per alleviare il dolore acuto e rilassare i muscoli posteriori della coscia 

I plantari: i plantari possono aiutare a riallineare e stabilizzare il piede e la caviglia, riducendo così lo stress sull’arto inferiore. I plantari possono essere sia realizzati su misura che non.

 

lI trattamento chirurgico

é molto raro ricorrere al trattamento chirurgico nei casi di sindrome femororotulea; infatti, prima di pensare ad un intervento si consiglia di valutare i risultati ottenuti con minimo 6 mesi di fisioterapia. 

In alcuni casi, tuttavia, quelli recalcitranti al trattamento conservativo e quelli in cui si osserva un’anomalia anatomica, è possibile ricorrere al trattamento chirurgico, che consiste in:

Artroscopia: intervento mininvasivo nel quale, attraverso due piccole incisioni sul ginocchio, il chirurgo introduce una piccola videocamera per visualizzare le condizioni del ginocchio e dei piccoli strumenti che permettono di intervenire sulle strutture danneggiate. Grazie a questa tecnica chirurgica è possibile, per esempio, pulire i piccoli detriti di cartilagine presenti nell’articolazione oppure eseguire un “lateral release”, cioè l’incisione del retinacolo esterno, che a volte risulta troppo teso e fonte di dolore e malallineamento.

Chirurgia “a cielo aperto”: in alcuni casi si rende necessario eseguire interventi attraverso una comune incisione cutanea. Per esempio, talvolta si deve procedere a riallineare la rotula spostando il punto dove il tendine rotuleo si inserisce sulla tibia, la cosiddetta tuberosità tibiale anteriore. 

Per questa procedura bisogna eseguire una tradizionale incisione cutanea, attraverso la quale l’ortopedico stacca la tuberosità tibiale, per poi inserirla più medialmente con delle viti. In questo modo costringe la rotula a scorrere in maniera più armonica nella troclea femorale.

 

In definitiva, la sindrome femororotulea è una condizione patologica caratterizzata dal dolore davanti al ginocchio, che molto spesso si risolve con semplici accorgimenti o con la fisioterapia. Tuttavia, è insidiosa e può recidivare se non si sta attenti al modo di allenarsi o al livello dell’attività. Diventa pertanto fondamentale mantenere sempre in forma la muscolatura quadricipitale e fare tanto stretching dei muscoli posteriori. Ricordarsi sempre di:

  • fare attenzione alle calzature che si indossano

  • fare un adeguato riscaldamento prima dell’allenamento vero e proprio

  • abituarsi ad aggiungere all’allenamento esercizi di stretching e di flessibilità prima dell’allenamento, e di stretching dopo l’allenamento

  • aumentare il livello sportivo gradualmente

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